Piccoli partiti: chi supera lo sbarramento del 3% su Facebook? 0

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Nelle due settimane precedenti ci siamo “divertiti” a confrontare le prestazioni su Facebook dei principali leader politici e successivamente dei loro partiti di riferimento.

Ma adesso che siamo a 10 giorni dal voto sale sempre di più l’ansia per la corsa dei piccoli partiti. Quelli che per sopravvivere, ed entrare in parlamento, devono superare il 3% (anche se i partiti coalizzati, qualche seggio lo hanno “patteggiato” nei collegi uninominali).

Abbiamo selezionato i partiti e le liste che i sondaggi hanno testato nelle ultime settimane. Siamo andati a vedere in questa settimana quali numeri hanno generati su facebook.

Partiamo subito con una panoramica della settimana che va dal 15 al 21 febbraio.

Balza subito agli occhi che Più Europa e Potere al Popolo hanno una buona fan base, come vediamo qui nel dettaglio. O comunque molto più alta rispetto agli altri contendenti.

L’attività social però delle pagine dei partiti in questione c’è. Caso a parte Noi con l’Italia, che sembra molto ferma sui social e puntare più sui metodi “tradizionali”. La media dei post pubblicati è molto simile, tranne per Potere al Popolo che in pratica doppia tutti.

Questo rende agguerritissima la lotta per le prime posizioni. Genera più engagement la pagina della lista che fa capo da Emma Bonino. A seguire ancora una lotta con Potere al Popolo.

La lotta all’ultimo like la vediamo meglio nel totale fra reazioni, commenti e condivisioni. Un testa a testa sui social che potrebbe dare la volata per il fatidico 3% nelle urne.

Un ultimo dettaglio lo lasciamo per il numero di condivisioni dei post delle pagine. Mentre la lista trainata dal simbolo con lo scudo crociata è tendente allo zero e di poche migliaia per le liste Insieme e Civica Popolare, i contenuti di Più Europa e di Potere al Popolo sono stati molto condivisi.

Come abbiamo detto negli articoli passati sui leader politici e sui partiti: sono numeri, e numeri solo relativi ad una piattaforma social in un dato periodo. Sarà interessante vedere il 4 marzo se le strategie di comunicazione social avranno prodotto i risultati sperati per i partiti. Soprattutto per quelli che vedono lo sbarramento del 3% come un punto vero di “vittoria politica”.


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