Austria, Sebastian Kurz: la strategia vincente di un “millennial” tutto trucco e gel 0

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Giovanissimo (31 anni), di bella presenza, capelli con il gel, sempre elegante, sono questi gli elementi estetici del nuovo Cancelliere Austriaco Sebastian Kurz, che con la sua vittoria ha sorpreso non solo l’Austria ma l’intera Europa. Ministro degli Esteri austriaco dal 2013, ha preso per mano un malconcio Partito Popolare (ÖVP) e lo ha condotto, con il 31,4% dei voti, alla netta vittoria.

Analizziamo insieme la strategia vincente dell’enfant prodige.

Ha rinnovato il Partito Popolare Austriaco

Dal suo arrivo alla leadership ha totalmente cambiato la comunicazione, svecchiando di sana pianta il partito. Vanta 261 mila follower su Twitter e oltre 700 mila follower su Facebook. Appunto sui suoi profili social sono presenti molte foto che lo ritraggono con persone anziane e in mezzo alla gente, come a voler dimostrare la sua perenne vicinanza ai problemi delle persone comuni. La sua comunicazione, quindi, è di semplice comprensione con video, materiale fotografico e messaggi ricchi di retorica nazionalista.

Ha effettuato una vera e propria personalizzazione del partito, costruendo un’intera campagna elettorale sulla propria figura, ed è possibile notare questo elemento prendendo anche in esame i manifesti elettorali: sparisce nome e simbolo del partito e il tetro color blu/nero, tipico del “Österreichische Volkspartei”, viene sostituito dal più rassicurante color turchese.

Ha trovato un nuovo posizionamento

Il Partito Popolare Austriaco è un partito tradizionalmente di centro-destra che stagnava da un bel po’ di tempo intorno al 20% dei consensi. Con l’arrivo di Kurz i consensi nei sondaggi hanno raggiunto quota 34% (un bel balzo in avanti!). Perché questo? La risposta è semplice ma non banale: il cambio dei temi. Kurz ha lasciato la storica alleanza con il Partito Socialdemocratico d’Austria (SPÖ) e si è rivolto all’elettorato di destra, appropriandosi dei temi che appartenevano proprio al Partito della Libertà (FPÖ), cioè quello posizionato in Austria all’estrema destra. Quindi il punto focale di tutta la campagna elettorale è diventato la lotta all’immigrazione, lotta intesa come contrasto dei migranti extracomunitari ma anche del fenomeno migratorio, nell’area Schengen, volto esclusivamente ad usufruire dei servizi sociali austriaci. Non dimentichiamo il tema sicurezza, argomento per eccellenza preferito della destra. Il programma di Kurz prevede maggiori controlli sul territorio e una nuova legge che stabilirà il numero di persone che possono entrare in Austria, e con quale qualifica professionale. In ultimo è prevista tolleranza zero verso le organizzazioni politiche islamiche. Probabilmente il nuovo Cancelliere lavorerà per inasprire le normative esistenti che regolano la vita e le attività delle organizzazioni islamiche.

È chiaro che dietro la vittoria del personaggio c’è uno staff di comunicazione competente, che ha saputo leggere alla perfezione i trend dei sondaggi e, allo stesso tempo, posizionare bene il candidato portandolo al trionfo finale.


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