La crisi del social media manager durante la crisi politica 0

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Le dichiarazioni post consultazioni. Conte, Mattarella. Le dirette su facebook di Di Maio e Salvini. Il tweet di Renzi. Il comunicato di Berlusconi. I meme della varie pagine tifose e acchiappa like sui social. Le richieste di impeachment. La lotta a colpi di screenshot della Costituzione sulle bacheche di facebook.

Una crisi politica che fa scoppiare una crisi comunicativa.

Come si affronta un momento del genere? Il mio consiglio è di munirsi essenzialmente di tre cose:

  1. – lucidità di analisi
  2. – controllo delle emozioni
  3. – controllo del flusso informativo.

 

1. Lucidità lucida.

Mentre tutti stanno sbattendo porte virtuali in faccia, insultando il Presidente della Repubblica o annunciando lo stato di dittatura da parte dei mercati, tu devi rimanere lì, con le tue funzioni biologiche portate al minimo per garantire al cervello il massimo afflusso di sangue e ossigeno.
Ti serve immaginare la parte visual di un post, il testo di accompagnamento in pochi decimi di secondo, ma la difficoltà maggiore è farlo collegandoti telepaticamente con il politico che stai assistendo per evitare di perdere ulteriori secondi in modifiche, revisioni o nel peggiore dei casi “cestinamenti” del post.

Se, per la fortuna del tuo – comunque semprevuoto – portafogli stai seguendo più profili social di politici allora devi scindere, con la forza del pensiero, il tuo cervello nel numero di sezioni uguali a quanti sono i politici che segui. Se serve mettiti a testa in giù per garantire che il sangue non si perda nelle arterie delle gambe e che resti a combattere per la causa, nella parte alta del corpo, fra la base della gola e il cuoio capelluto.

2. Zero reazioni.

No, non devi soffocare le emozioni. Le emozioni sono tutto nella vita, ma anche nel gioco dei social. Devi fare di più, devi “sospenderle”, stoicamente. Semplicemente non reagire.
Trattienile nel petto e non farti travolgere. Se la tua bacheca sta esplodendo e tu sei li con le vene degli occhi gonfie di sangue, strappa lo sguardo dallo schermo, espira ed aggiorna la pagina. Forse l’algoritmo ti grazierà e ti propinerà un video di Casa Surace o di ricette superschifose che sembrano superbuone.
Così puoi tornare a controllare le statistiche dell’ultimo post che hai pubblicato.

 

3. Stai sul pezzo.

Accendi la tv. C’è Mentana, Vespa, La7 in diretta h24. Notifiche attivate per le dirette video su tutte le pagine dei leader politici. La rassegna stampa, che se sei davvero sul pezzo, hai fatto prima di colazione.

Occhio ai tweet, che ne basta mezzo per sfiorare una guerra mondiale ultimamente. Ogni ramo di sinapsi del tuo cervello deve essere connesso con un dispositivo di informazione. Assorbi come una spugna ma mi raccomando, ricordati sempre di ritornare al punto 1.

Buona fortuna.


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