Fico, l’autobus e il taglio dello stipendio. Perché non è (totalmente) propaganda. 0

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Ne stanno parlando tutti.

Il neo presidente della Camera Roberto Fico prende l’autobus per andare “al lavoro”.

Dicevo, ne stanno parlando tutti: fan, devoti, avversari, nemici, commentatori, analisti ecc…

Così avevo deciso di non parlarne per non aggiungere altro “rumore” fino a che ho letto/visto due post su facebook che vi ripropongo.

Il primo è di Dino Amenduni.

Una foto vale più di mille parole. L’associazione uomo politico – mezzo pubblico è molto potente sia per lo scenario generale del racconto politico sia per il racconto specifico che ne fa il M5S (che ne fece anche il primo Renzi).

Il Visual Storytelling politico non è certo un’invenzione di questi giorni. Di certo nell’era dei social l’uso che se ne fa è spesso improprio se non caricaturale e controproducente. Ma non mi sembra questo il caso.

Insomma sui social ma non solo, nei bar, nei luoghi di lavoro e quindi nella realtà il messaggio è passato. Fico è uno fico. (scusate la banale semplificazione)

Regge poco anche l’arrembaggio degli avversari che a colpi di screenshot tirano fuori la storia dei rimborsi dei taxi di Roberto Fico quando era un semplice parlamentare.

Poi poco fa ho visto un meme che mi ha strappato una risata e poi spinto a scrivere questo pezzo.

La combo è micidiale e i meme su Fico che prende l’autobus stanno facendo il giro del web, raccontando che Fico ha preso l’autobus. Confermando quindi il messaggio iniziale.

Ma torniamo al titolo, così arrivo alla mia personale conclusione:

“Fico, il bus e il taglio dello stipendio. Perché non è (totalmente) propaganda”.

Il motivo per cui credo che non sia totalmente propaganda è che dietro l’operazione “Fico Presidente della Camera” si nasconda un’altra operazione ben più grossa: “il taglio dei costi della Camera”.

Per questo sostengo che non sia una totale operazione di propaganda.

Semmai parlerei di un passo verso il rafforzamento del brand del M5S attraverso la soddisfazione del fan/elettore. Se il messaggio è arriva il M5S con il suo uomo e elimina i costi superflui della Camera dei Deputati, allora non sarà stata propaganda ma il perfetto racconto di un’operazione di comunicazione politica ben riuscita ed il fan/elettore sarà pienamente soddisfatto.


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